martedì 19 febbraio 2013

con l'arcobaleno in mano

... è proprio vero che i bambini giocano davvero con "nulla".
Chiara e Marco hanno a disposizione un bel po' di giochi, eppure quando hanno visto il piccolo arcobaleno "domestico" riflesso sul pavimento sono rimasti sorpresi e, prima che svanisse, ci hanno pure giocato!







martedì 12 febbraio 2013

Bianco e nero ...

Giorni tiepidi a colori,
giorni freddi in bianco e nero.
Candore che ricopre la fuliggine della vita,
ma la tristezza non giunge ai nostri cuori,
solo impalpabile silenzio tra pensieri che fanno rumore.



mercoledì 30 gennaio 2013

Una "sporca" giornata di lavoro.

A volte mi piacerebbe essere una farfalla (essere mosca mi faceva schifo!) per vedere cosa combinano i bambini all'asilo nido ... Le educatrici hanno avuto una bella idea: il diario di bordo. Ogni giorno scattano delle foto ai bambini, le stampano e le mettono in un quadernone posizionato all'ingresso. A fine giornata, chi va a prendere il bambino, può vedere le attività che sono state svolte durante la giornata.

Martedì hanno fatto, tra le altre cose, un'attività divertentissima ... le educatrici hanno steso per terra un enorme foglio, i bambini vi erano disposti attorno. Poi hanno preso le tempere e una palla.
I bambini intingevano la palla nei colori e se la passavano facendola rotolare. La palla rimbalzando e rotolando lasciava macchie di colore sul foglio, e non solo ... 
Non c'è che dire le educatrici hanno una fantasia (e una pazienza) infinita!

domenica 27 gennaio 2013

Quando fuori fa freddo ...

... ci vuole qualcosa che scaldi anche l'anima.
La zuppa che ho cucinato in questa domenica invernale è proprio quello che ci vuole.
Visto che è molto ricca può essere benissimo servita come piatto unico.
Per prepararla occorrono:
180 g. di orzo perlato
120 g. di manzo (il pesce è un ottimo taglio da utilizzare)
120 g. di speck in un'unica fetta
una noce di burro (o un filo di olio extravergine di oliva)
1.8 litri di acqua
1 carota
2 patate
1 cipolla
1 costola di sedano
mezzo porro
In una pentola abbastanza capiente far soffriggere lo speck, precedentemente tagliato a cubetti, con il burro (o l'olio).
Sciacquare l'orzo con acqua fredda e unirlo al soffritto facendolo rosolare leggermente.
A questo punto aggiungere l'acqua calda, il pezzo di carne e far cuocere per 40 minuti.
Nel frattempo tagliare tutte le verdure che, trascorsi i 40 minuti, andranno messe nella pentola.
Proseguire la cottura per altri 20 minuti.
Trascorso il tempo indicato, la zuppa è pronta.
Non ho aggiunto il parmigliano perchè già saporita.
Non l'ho regolata di sale, olio e pepe perchè per il mio palato andava bene così.

Francesca chiama, Laura risponde :-)

Nel post precedente avevo espresso la curiosità di sapere se lo stato in cui si trova una cucina, dopo la preparazione di una pietanza, è "confusionario oppure no.
La mia amica Laura, ottima cuoca a cui piace sperimentare ricette nuove e golose, sabato mi ha mandato un paio di foto del suo "campo di battaglia" subito dopo la preparazione delle lasagne ai funghi, scamorza e speck da servire su di una crema ai cannellini (accipicchia!!!)
Questo mi ha fatto molto sorridere ... e, in onore della sua simpatia, di seguito troverete la sua cucina e 

il meraviglioso risultato!
Grazie Lauretta! :-*

lunedì 21 gennaio 2013

Una questione veloce ...

... ieri sera ho preparato gli gnocchi ... e si è rivelata un'impresa titanica! L'impasto sembrava moltiplicarsi ... avevo gnocchi da tutte le parti ...
Alla fine di tutto, dopo aver "domato" pentole e cucina,  mi è sorta spontanea una domanda ... ma tutte queste bravissime food bloggers "conciano" la cucina come faccio io o sono precise anche in questo?
Di tutto il lavoro "dietro alle quinte" non se ne parla mai, si vedono solo foto meravigliose di piatti invitanti, impiattati su stoviglie scelte con cura ... mi piacerebbe vedere, però, il risultato della cucina.
Sarebbe un contest carino, ma io non so neppure ad che parte si comincia!!!
Rimarrò con il mio dubbio!
Ciao!

domenica 20 gennaio 2013

Dettagli ...

Prendi un caschetto da sci bianco, 
prendi dei disegni e riproducili su un supporto adesivo,
"appiccica" gli adesivi sul caschetto e il gioco è fatto ... ora non resta che andare a sciareeeeeee ...!!!
Sulla parte posteriore ho anche messo il nome della bambina e il mio numero di cellulare ... non si sa mai!

Pazienza se il risultato non sarà duraturo, vorrà dire che, di tanto in tanto, ci divertiremo a personalizzare il caschetto.